Il cantiere si colloca in un’area interessata da esperienze esemplari di cura e rigenerazione dei beni comuni e di innovazione sociale e culturale, e si pone l’obiettivo di connettere tra loro le progettualità già in essere, aumentandone le potenzialità e offrendo nuove occasioni di collaborazione nell’uso degli spazi, anche privati. Ad oggi CO-Bologna ha contribuito alla costituzione di una Associazione di Comunità tra i commercianti delle vie degli artisti della Bolognina; mentre nel medio e lungo termine si propone di accompagnare gli attori locali nella costruzione di un Distretto Urbano di Miglioramento della Bolognina  (DUMBO), al fine di creare una regia di quartiere che sintetizzi una formula di partenariato pubblico-privato-comunità istituzionalizzato, modellando il processo sull’esperienza di successo di Pilastro 2016. La prossima azione interesserà gli spazi dell’abitare e prevede la realizzazione di un percorso di co-progettazione, che vedrà coinvolte due tipologie di condomini (pubblico e privato), per l’individuazione di forme collaborative di gestione delle parti comuni e dei servizi. Al percorso di riflessione sugli spazi privati seguirà il confronto sullo spazio pubblico, grazie al coinvolgimento dell’Associazione dei commercianti e dei soggetti più attivi nel campo dell’innovazione, con la finalità di: condividere iniziative comuni di promozione dell’area; avanzare proposte di cura della comunità e identificare azioni di risposta ai bisogni espressi durante il percorso con i residenti. Il processo è supportato da Federcasa che lo considera una sperimentazione utile in chiave di innovazione delle politiche abitative di livello nazionale. Esso è coordinato da LabGov e si avvale della collaborazione di ACER Bologna, ASPPI, Quartiere Navile e delle competenze  di Kilowatt e CBS-Abito.