#5 – DIAMO STABILITA’ AL FIORE DELICATO DELLA COLLABORAZIONE!

#5 – DIAMO STABILITA’ AL FIORE DELICATO DELLA COLLABORAZIONE!

Il 28 settembre la comunità di Piazza dei Colori si riunisce per partecipare all’ultimo della serie di 5 workshop facilitati da Paola Santoro di LabGov.

I partecipanti vengono subito messi di fronte al “fiore delicato” completato durante l’incontro precedente, con l’invito a dargli maggiore stabilità coltivando la sua terra con i diversi contributi di ogni associazione.

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Prima di avviare un ragionamento in tal senso, Andrea Sartori di FabLab MakeInBo stupisce tutti i presenti con la presentazione di Piazza dei Colori sul videogioco Minecraft. Minecraft offre l’opportunità ai giocatori di esplorare un mondo generato che può essere modellato a proprio piacimento. La particolarità di questo gioco è che il giocatore interagisce con un ambiente (per esempio la versione di Piazza dei Colori), che può essere modificato e adattato ed entrare a far parte di una storia. Una storia di collaborazione, per esempio. Tuttavia ci sono, come sempre, delle regole da seguire. Per concludere, Minecraft non è solo un semplice videogioco, ma un validissimo strumento didattico e un importante strumento creativo che può coinvolgere tutte le associazioni della Piazza in un progetto comune. In altre parole, è un ottimo spunto per una progettazione condivisa!

L’incontro procede con un intervento di Simone Borsari, Presidente di quartiere, che presenta alla comunità il Tavolo di progettualità partecipata per Croce del Biacco, uno strumento finalizzato a fare rete tra associazioni e cittadini per sviluppare progetti insieme, tenendo conto di obiettivi programmatici condivisi con il quartiere. Il tavolo è aperto ad associazioni e cittadini singoli e sarà supportato anche dall’Ufficio Cultura e dall’Ufficio di Cittadinanza Attiva. I partecipanti convengono sul fatto che il Tavolo consentirebbe di mettere a frutto il lavoro svolto fino ad ora.

Ricapitolando le “puntate precedenti”, un punto su cui si ritorna subito è la cosiddetta “linea rossa”, in quanto luogo dove generalmente si annidano i fraintendimenti e le aspettative mancate.

L’ultimo step prima di avviare i lavori verso la creazione di una bozza di uno strumento condiviso è stato rappresentato da questa domanda:

“che cosa cambierà ora per me (o per la mia associazione) in termini di performance verso la Piazza e che tipo di risultati penso di ottenere per me e per la mia associazione?”

A questo punto, è ormai completo il quadro dei principi che guideranno le nostre attività collaborative.Questo quadro viene chiamato Protocollo preliminare di collaborazione.

Per realizzare questo protocollo è importante riferirsi ai seguenti aspetti che sono emersi di volta in volta dagli incontri.

1) VALORI:

trasparenza, mutualità, uguaglianza nella diversità, responsabilità, cura per gli altri e per l’ambiente, ascolto reciproco, fiducia, lealtà, dedizione, dialogo e coinvolgimento, abbattimento delle barriere per catalizzare le energie, creazione di ponti per delineare una meta comune…

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2) BISOGNI COMUNI DA SODDISFARE

normalizzazione e integrazione interculturale, coordinamento sociale e creativo della rete, vivacizzare la Piazza con presenze provenienti da altri quartieri, comprese le scuole, cura degli spazi comuni e riqualificazione creativa degli spazi verdi, ridisegnare l’immagine della Piazza verso l’esterno, maggiore interlocuzione con gli abitanti, maggiore interlocuzione tra le associazioni, riconoscimento da parte delle istituzioni, momenti di incontro strutturati, micro-progettualità comune, progettualità a lungo termine…

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3) LA LINEA ROSSA DA NON OLTREPASSARE

non oltre l’orario di lavoro, non abusare della disponibilità dei volontari, reali occasioni di incontro giovani e anziani, rimborso spese, solo supporto non attivazione dei processi, accordi formalizzati, strumentalizzazione dei migranti, tempo, limiti di budget, esplicitare un impegno alla 3 non concorrenza reciproca, poca disponibilità durante il periodo estivo, comunicazione verso l’esterno chiara e orizzontale dei progetti condivisi…

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4) ASPETTATIVE (COSA CAMBIERÀ?):

una maggiore conoscenza del territorio, conoscersi meglio per capire le esigenze comuni e migliorare le relazioni e la partecipazione, una presenza più tangibile dell’amministrazione, un clima più familiare e la spontaneità nell’entrare più facilmente nella porta di fronte, valorizzazione delle competenze altre, favorire una maggiore analisi sul che fare della propria associazione, meno fatica, più efficienza, più efficacia, più reputazione e più fondi, una cooperazione rafforzata, più scambio di saperi e creatività, inserimento dei migranti nei percorsi formativi e di inserimento al lavoro, un aumento del giro d’affari, una maggiore presenza femminile e la possibilità per i soci delle associazioni di portare i propri figli e ad essere più presenti in Piazza, la possibilità di attivare ACER…

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Data la situazione attuale della Piazza, condivisi i principi che devono guidare la collaborazione ideale, i bisogni, le difficoltà, le disponibilità a collaborare e i rispettivi limiti, e la consapevolezza delle barriere da abbattere, abbiamo iniziato a scrivere insieme una bozza del protocollo, disponibile a questo link: https://drive.google.com/file/d/0B_ZlfXV0kfOjTF9KMjgxclFpaDQ/view?usp=sharing.

L’invito che viene rivolto ai presenti è quello di incontrarsi autonomamente in tempi brevi per completare la bozza aggiungendo, se ritenuto necessario, altre aree da tenere in considerazione, ma soprattutto completando e negoziando le proposte che abbiamo iniziato a scrivere insieme. Sarà un lavoro impegnativo ma in gran parte già avviato che, se vedrà la partecipazione di tutti coloro che hanno partecipato agli incontri, porterà ad un primo risultato tangibile da portare al Tavolo di progettazione partecipata!

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