IL WORKSHOP RIVOLTO AD ALCUNI ATTORI DELLA BOLOGNINA INVITA A FARE IL PUNTO SULLE FORME DI COLLABORAZIONE GIÀ IN ESSERE E QUELLE POTENZIALI

IL WORKSHOP RIVOLTO AD ALCUNI ATTORI DELLA BOLOGNINA INVITA A FARE IL PUNTO SULLE FORME DI COLLABORAZIONE GIÀ IN ESSERE E QUELLE POTENZIALI

GioDSC_0009vedì 14 luglio si è svolto presso il  “Laboratorio di comunità” Happy Center Bolognina (HCBo+), in via di Vincenzo n. 26/F, il primo laboratorio con le associazioni, le cooperative e i commercianti della zona.

L’incontro aveva l’obiettivo di attivare un confronto e una progettazione collaborativa tra tutti i partecipanti al fine di: da un lato, identificare le sinergie e le occasioni di collaborazione e mutualizzazione esistenti e, dall’altro, riflettere sui bisogni del quartiere a cui poter rispondere in modo collaborativo, a fronte dei laboratori con gli abitanti dei condomini già condotti e raccontati in precedenza.

L’incontro ha avuto una buona partecipazione, e la richiesta emersa da tutti i partecipanti è stata quella di proseguire l’approfondimento e la progettazione delle idee emerse.

Hanno partecipato: Anna di Baumhaus, che in questa occasione rappresentava anche Fermento poichè tutti i ragazzi erano impegnati al lavoro; Antonella e Martina di Happy Center, Luca di Concibò, Valentina e Chiara di Checkpoint Charly, Giancarlo dell’Albergo Guercino e del Comitato Strade degli artisti, Ruzell e Monica che hanno coordinato la petizione per la progettazione partecipata del vuoto urbano di via Serra dove è prevista la realizzazione di un immobile ERP, Franco Cima consigliere di quartiere e membro dell’associazione Colori del Navile, Andrea responsabile dell’Ostello We-Bologna, Giampiero di Barnaut e Giulia della cooperativa sociale Arca di Noé.

20160714_172610 (1)Dopo un giro di presentazioni, che ha iniziato a far emergere le istanze e gli interessi dei partecipanti, il laboratorio è partito con una mappatura dei servizi e dei beni che queste realtà già offrono. Abbiamo avviato la mappatura, fatta a coppie con delle schede guida che permettevano ad ognuno di intervistare e quindi conoscere il suo interlocutore, clusterizzando ciò che “cercavamo” in 2 macro-ambiti: beni e servizi mutualizzati, ossia beni o servizi che venivano condivisi con qualcun altro del quartiere, e beni e servizi esterni ossia offerti al quartiere o alla città, e quindi all’esterno.

E’ emerso un patrimonio di attività e beni davvero interessante e ricco, che non sempre dialogano tra di loro ma che potrebbero generare sinergie e spazi di mutualità molto interessanti. Li abbiamo aggregati in:

  • SPAZI che possono essere offerti/condivisi;
  • STRUMENTI di proprietà delle singole realtà e che potrebbero essere messi in condivisione;
  • COMPETENZE che ad oggi spesso vengono offerte in modo individuale o che ancora sono “sommerse” e che potrebbero essere offerte al quartiere;
  • EVENTI/FESTIVAL che vengono organizzati con finalità diverse ma riconducibili alla valorizzazione del quartiere e che potrebbero essere occasioni di valorizzazione congiunta di ciò che succede in Bolognina;
  • occasioni di LAVORO da offrire al quartiere.

La mappatura ha fatto emergere anche i nomi di altre realtà che potrebbero essere coinvolte in questo progetto e che ci siamo prontamente appuntati per il prossimo incontro di settembre (come il Teatro Testoni).

DSC_0012La seconda parte del laboratorio è servita a fare emergere e coprogettare insieme i servizi di cui il quartiere, o di cui i partecipanti individualmente, avevano bisogno e che si prestano ad essere condivisi. Questo lavoro è stato fatto in 3 gruppi e sono state compilate moltissime schede.

Sulla base di quanto emerso sarà impostato per settembre un piano di lavoro da condividere con i partecipanti.

 

Hanno ideato e condotto il laboratorio Nicoletta Tranquillo e Gaspare Caliri (Kilowatt) con la collaborazione di Paola Capriotti (LabGov)